SEMIRAMIDE - Gioachino Rossini
- 2005 - Teatro Verdi di Pisa
SEMIRAMIDE
Teatro Goldoni di Livorno (2005)
Conductor : Filippo Maria Bressan
Cast : Dalla Benetta Sogmeister Pecchioli
Set designer : Cutuli
Costume designer : Heinreich
Teatro Sociale di Rovigo (2005)
Conductor : Bressan
Cast : Dalla Benetta Sogmeister Pecchioli
Set designer : Cutuli
Costume designer : Heinreich
CSC Santa chiara di Trento (2005)
Conductor : Bressan
Cast : Dalla Benetta Sogmeister Pecchioli
Set designer : Cutuli
Costume designer : Heinreich
Teatro Verdi di Pisa (2005)
Conductor : Bressan
Cast : Dalla Benetta Sogmeister Pecchioli
Set designer : Cutuli
Costume designer : Heinreich
Direction notes
LA REPUBBLICA 16- 10- 2005
Della superba imponenza dell’opera niente va perduto in questa produzione…vivezza teatrale ammirevole…di notevole efficacia riesce il concitato confronto tra la protagonista e Assur
Gregorio Moppi
L'UNITA' 12 –10 2005-10
La regia di Stefano Vizioli risolveva in disposizioni sceniche eleganti e ben leggibili la dialettica singoli-coro e realizzava nell’agire dei protagonisti un ben calibrato equilibrio fra verità delle passioni e formalizzazione musicale e scenica, come si dovrebbe sempre fare in una regia d’opera
Elisabetta Torselli
ALTO ADIGE 10-10 2005
Indovinata l’imponenza scenica voluta dal regista Stefano Vizioli…Nessuna concessione al decorativismo inutile e un esotismo appena accennato di trucco e costumi.. un Rossini attento alla costruzione psicologica dei personaggi.. ovazione entusiasta
Annely Zeni
La DISCUSSIONE
L’allestimento di Stefano Vizioli present una Babilonia non monumentale o di tradizione ma più attuale e originale, funzionale e di grande effetto.. l’ambientazione è ben animata da una regia che mette in evidenza gli intrighi e le inquietudini della vicenda
Walter Baldasso
OPERACLICK 5-10 2005
un regista brillante come Stefano Vizioli..La scena è sempre pulita,le luci sono perfettamente conformi al contingente e capaci di stimolare affetti e sensazioni.. i personaggi rappresentano se’ stessi con i diversi gradi di intensità che le intenzioni drammaturgiche vogliono descrivere David Toschi
IL MANIFESTO 5-10 2005
Uno spettacolo e una direzione che si muovono in sintonia e offrono idee che mettono a fuoco le tematiche centrali dell’opera assai meglio di tante svariate altre recenti letture.. Una Semiramide che punta sulla drammaturgia, sulla forza d’impatto della tragedia.. non abbiamo per fortuna una Babilonia né archeologica né barocca..soprattutto, invece dell’ennesimo concerto in costume, abbiamo un’ idea profonda e dinamica del teatro di Rossini.
Arrigo Quattrocchi
IL RESTO DEL CARLINO 1-11-2005
Semiramide seduce il teatro Sociale. Profluvio di sollecitazioni che l’odierno allestimento ha offerto agli spettatori che, stando agli insistenti applausi a scena aperta e chiusa hanno mostrato di gradire e apprezzare. Stefano Vizioli ha puntato sulla definizione dei personaggi, quasi a dirci che il soggetto e quegli stessi personaggi affondano le radici negli strati più profondi della cultura occidentale, veri e propri archetipi che ancora palpitano nella affollata memoria di echi, citazioni e variazioni.
Sergio Garbato
RINASCITA 4-10-2005-10
Direzione d’orchestra in conciliante osmosi con la regia di Stefano Vizioli, che ha abituato il suo pubblico nel corso degli anni a mise en scene creative e raffinate. Qui più che altrove la maturità artistica di Vizioli trova magici equilibri interpretativi
Franzina Ancona
IL GAZZETTINO 1-11-2005
Una Semiramide dalle forti tensioni. I personaggi si muovono secondo una regia che cerca l’oggettività delle forti tensioni emotive: tutto si traduce in quadri vitrei quasi a pietrificare antiche paure e Vizioli spoglia Babilonia dai soliti vezzi e la attualizza con preziosismi eleganti Milena Dolcetto
www.drammaturgia.it
A Pisa la regìa di Stefano Vizioli risolveva in disposizioni sceniche eleganti e ben leggibili la dialettica singoli-coro e realizzava nell'agire dei protagonisti un ben calibrato equilibrio fra verità delle passioni e formalizzazione musicale e scenica, come si dovrebbe fare sempre nella regìa d'opera. Il milieu orientale era risolto con qualche bella invenzione, come le suggestive "nozze indiane" di Idreno e Azema, ma soprattutto con un prestigioso decoro tra grandi maschere, cupole e idoli alati, in crudi rossi e intensi azzurri, ispirandosi ad un'Asia perturbante e fantastica, in stile Secessione viennese e dintorni, rifacendosi soprattutto alle immagini inquietanti di Fernand Khnopff Elisabetta Torselli
GAZZETTA DEL SUD 5-10.2005
Vizioli ha ottimamente strutturato il tutto,senza le leziosità barocche e imponendo una azione scenica senza orpelli.. applausi ed ovazioni di gradimento
Michele La Spina
'OPERA NOVEMBRE 2005
L'OPERA NOVEMBRE 2005 La coraggiosa e ambiziosa scelta è premiata sia dalla risposta del pubblico sia dal nuovo allestimento che trova il baricentro nella parte visiva grazie alla regia di Stefano Vizioli. la lettura registica si discosta dalla tradizione didascalico- temporale, ottenendo una resa efficace grazie alle curate scene di Lorenzo Cutuli, ai bei costumi di Anne Marie Heinreich e all'ottimo disegno luci di Franco Marri... L'opera rossiniana si fa apprezzare per l'interessante e acuto lato visivo.
Roberto del Nista
semiramide
semiramide
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