Teatro Verdi di Trieste (1996) Conductor : Luig Cast : Patchell Hamilton Knodt Naef Set designer : Manani Costume designer : Heinreich
Direction notes
IL PICCOLO 25/1/96
Un Tristan und Isolde di primissimo ordine.. in una luce metafisica, tra realismo e astrazione Vizioli giustamente ha scelto il la via della ieraticità, perchè in fondo Tristano e Isotta hanno il valore dell'archetipo.. inl numeroso publico è rimasto affascinato dal livello dello spettacolo Giampaolo de Ferra
IL CORRIERE DELLA SERA
un'ottima esecuzione dell'opera di Wagner.. il Tristan più indimenticabile negli ultimi dieci anni.. e' stato un Tristano straordinario: dalla prima all'ultima nota lo hanno incendiato un trasporto passionale, una pienezza e verità di emozioni come sempre più di rado ci capita di conoscere.
bellissimo il finale con Isolde disposta sopra Tristano in una sorta di pietà michelangiolesca Francesco M. Colombo
IL MANIFESTO 19/1/96
Vizioli muove un'azione sobria, antirealistica, depurata del superfluo.. abbiamo un confronto diretto tra i protagonisti, figure al di fuori del tempo, prigioniere di uno spazio angusto. un'idea convincente realizzata con coerenza. Arrigo Quattrocchi
L'ESPRESSO 16/2/96
Ottimo spettacolo, opera data alla perfezione con mezzi e nomi che non sono da inserto speciale ma, semplicemente, all'altezza dell'assunto. All'assoluta interiorità di un dramma che nel cuore del secondo atto vanifica tempo spazio e luogo in un anelito vertiginoso alla totalità dell Eros, Vizioli ha corrisposto con una regia concentratissima ed essenziale. Giovanni Carli Ballola
TRIESTE OGGI 19/1/96
Fredda e mediterranea chiarezza ell'impostazione registica..l'essenzialità dei gesti, ideati da Stefano Vizioli e la sintetica geometria dello spazio scenico hanno certamente colto la cifra drammaturgica wagneriana, mettendo in rilievo l'aspetto filosofico del mito tristaniano. Giulio Brizzi
MESSAGGERO 18/1/96
Magico Tristano e Isotta..Esecuzione e allestimento di alto profilo.Vizioli ha trovato nella febbrile ricerca figurativa di Manani,un percorso suggestivo, in cui la scarna ma non immobile gestualità potesse diventare fatto teatrale, evidenziando la dicotomia amore-morte, notte-giorno con un'arcana visione metafisica.. il pubblico ha decretato allo spettacolo un successo strepitoso. Danilo Soli
IL GAZZETTINO 18/1/96
Apoteosi in sala Tripcovich.. Splendide luci e belle le scene coerenti con la regia di Vizioli di escludere quasi totalmente azione e discriminazione per realizzare un dramma puramente psicologico Eddi de Nadai
LA CRONACA 20/1/96
Vizioli ha ancora una volta sorpreso per l'abilità con cui è riuscito a coniugare la propria fantasia con uno spartito denso come pochi altri. Vizioli è riuscito a trasformare gli interpreti in attori di primissimo livello
TRIESTE OGGI 28/1/96
Da notare sempre l'efficace impianto scenico e registico del connubio Vizioli- Manani, atto a rilevare il ritmo intimo della partitura attraverso l'essenzialità dei gesti e delle linee. Giulio Brizzi
OPERA INTERNATIONAL
Vizioli confirme ses dons d'homme de théâtre, capable de créer de beaux climats et d'èpouser le rythme de la musique.. une édition parfaitement respectueuse de la musique Gian Guido Mussomeli
L'OPERA
Vizioli chiede ai cantanti estrema parsimonia di gesti e grande intensità.. Insomma: grande emozione ed estrema fedeltà al testo. Rino Alessi